Valutazione delle interazioni tra medicinali tramite un’app mobile
- Settore
- Editoria medico-scientifica
La sfida
Esisteva già un servizio web per verificare le interazioni fra medicinali, ma richiedeva un computer acceso e a portata di mano. Nel momento in cui serve davvero - durante una visita, con il paziente davanti - quel computer spesso non c’è.
La soluzione
Abbiamo portato la funzionalità su un’app mobile collegata via web service al database nazionale del cliente, costantemente aggiornato. La pericolosità dell’interazione è rappresentata con un sistema a semaforo, così che l’informazione critica sia leggibile in un secondo invece che estratta da un testo.
Risultati
- Consultazione possibile durante la visita, senza postazione fissa
- Dati sempre allineati al database nazionale, senza aggiornamenti manuali dell’app
- Gravità dell’interazione comunicata a colpo d’occhio con un sistema a semaforo
- Nessun dato del paziente richiesto o trasmesso: il rischio privacy è eliminato alla radice
Il vincolo che ha definito il progetto
L’app non chiede nessuna informazione sul paziente. Si inseriscono i principi attivi, si legge il risultato. Nessun nome, nessuna anagrafica, nessuna terapia salvata.
È una scelta che rinuncia a funzioni comode - lo storico delle verifiche, i profili paziente - e in cambio elimina un’intera categoria di problemi: nessun attore del sistema, noi compresi, può risalire alle persone coinvolte o ai farmaci realmente prescritti. Per uno strumento usato durante una visita, è il compromesso giusto.
L’app si consulta in piedi, fra un paziente e l’altro
Progettare per la fretta
Uno strumento di supporto decisionale si usa in pochi secondi, spesso mentre si sta facendo altro. Questo cambia tutto nella progettazione dell’interfaccia: l’informazione più importante - quanto è pericolosa questa combinazione - deve arrivare prima della lettura, attraverso il colore, e solo dopo si scende nel dettaglio clinico.
Il colore rende subito chiaro quanto preoccuparsi, il testo spiega perché.
Sempre aggiornata, senza aggiornare l’app
I dati non vivono dentro l’applicazione. L’app interroga i web service del database nazionale del cliente, che viene mantenuto aggiornato indipendentemente dal ciclo di rilascio sugli store. Una nuova interazione documentata è disponibile ai medici subito, senza passare da una revisione Apple.
Tecnologie
- React Native
- Web service REST
- iOS
- Android