Consulenza IT e Temporary CTO
Le decisioni tecnologiche costose sono quelle prese senza qualcuno che sappia farle.
Ti è mai capitato...?
- Devi scegliere fra tre fornitori e tre preventivi che non sono confrontabili, e nessuno in azienda ha gli strumenti per valutarli.
- Hai un team tecnico che lavora bene ma nessuno che ne definisca le priorità e faccia da ponte con la direzione.
- Stai attraversando una transizione tecnologica importante e non puoi permetterti di sbagliarla, ma nemmeno di assumere un CTO a tempo pieno.
Cosa facciamo
Valutazione e consulenza tecnica
Fotografiamo l’infrastruttura e gli applicativi esistenti, individuiamo i rischi e le opportunità di miglioramento, e proponiamo una strategia a breve e medio termine con i costi accanto.
Gestione dei progetti e dei fornitori
Definizione dei requisiti, coordinamento fra team interni ed esterni, verifica di quello che viene consegnato. Un preventivo si valuta bene solo se si sa cosa non contiene.
Selezione e crescita del team
Affiancamento nella ricerca di figure tecniche, valutazione dei candidati e guida del team durante il mandato, con l’obiettivo esplicito di lasciare competenze in azienda.
Sicurezza e conformità
Gestione del rischio tecnologico, misure di protezione dei dati e verifica della conformità normativa, GDPR compreso, sia nei sistemi che nei contratti con i fornitori.
Cos’è un Temporary CTO
È un professionista che assume il ruolo di direttore tecnico per un periodo definito, quando l’azienda ha bisogno di competenza tecnologica di alto livello ma non ha, o non può ancora giustificare, quella figura al proprio interno.
Serve tipicamente in tre situazioni: una transizione tecnologica importante da guidare, un team tecnico che ha bisogno di direzione e di un interlocutore verso la direzione aziendale, oppure una fase di scelte - fornitori, piattaforme, architetture - le cui conseguenze dureranno anni.
Perché lo facciamo noi
Almaware fa questo mestiere dal 2011. Abbiamo realizzato software per aziende manifatturiere, sanitarie, editoriali e di telecomunicazioni; gestiamo la nostra infrastruttura; sviluppiamo prodotti nostri e li vendiamo. Significa che quando valutiamo un preventivo o un’architettura, lo facciamo da chi quelle cose le ha realizzate e mantenute, non solo lette.
GDPR e rapporti con i fornitori
Un tema che incontriamo di continuo e su cui circola molta confusione: quando una software house va nominata responsabile esterno del trattamento.
La nomina ai sensi dell’art. 28 del GDPR serve quando il fornitore tratta dati personali per conto del titolare. Non basta che li possa astrattamente vedere: conta cosa fa davvero. Un fornitore che sviluppa su dati fittizi e non accede alla produzione non è responsabile del trattamento. Uno che ospita i sistemi, fa manutenzione con accesso ai dati reali o gestisce l’assistenza agli utenti finali lo è, e senza nomina il rischio è tuo, non suo.
Nel dubbio la nomina generalizzata sembra la scelta prudente, ma non lo è: attribuisce obblighi e responsabilità che non corrispondono ai fatti e rende il quadro meno difendibile in caso di controllo. Verificare rapporto per rapporto è più noioso ed è la cosa giusta.
Tecnologie
- Analisi dei processi
- Architettura software
- Sicurezza informatica
- GDPR
- Gestione fornitori
- Cloud strategy
Domande frequenti
- Quanto dura un incarico di Temporary CTO?
- Tipicamente da alcuni mesi a un paio d’anni, con una presenza variabile: qualche giorno al mese per un affiancamento leggero, fino a più giorni a settimana durante una transizione. Durata e impegno li decidiamo insieme.
- Entrate in conflitto con i nostri fornitori attuali?
- No, e non è nostro interesse. Il ruolo è aiutarti a valutarli, non a sostituirli. Se in un progetto la scelta tecnica migliore è affidare il lavoro a qualcun altro, te lo diciamo: è esattamente ciò per cui ci paghi.
- Che differenza c’è rispetto a una normale consulenza?
- Un consulente produce un documento e se ne va. Un Temporary CTO prende decisioni, ne risponde e le porta a termine, sedendosi nelle riunioni di direzione come farebbe una figura interna.
- La nostra software house è responsabile esterno del trattamento dei dati?
- Solo se tratta dati personali per conto tuo, e in quel caso serve una nomina scritta ai sensi dell’art. 28 GDPR. È un equivoco diffuso: una software house che sviluppa e basta, senza accedere ai dati di produzione, non va nominata; una che gestisce hosting, manutenzione con accesso ai dati o assistenza sì. Verificare come stanno davvero le cose, e adeguare i contratti, è parte del nostro lavoro.
Raccontaci come stanno le cose oggi.
Una prima chiamata serve a capire se il problema è quello che sembra. Spesso non lo è, e vale la pena scoprirlo prima di preventivare.
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