È possibile spedire un pacco con Alexa?
- Settore
- Logistica e trasporti
La sfida
Un partner del settore comunicazione ci ha coinvolti per un servizio svizzero di trasporto merci che mette in contatto diretto aziende e trasportatori. Serviva un’interfaccia vocale per avviare una spedizione quando non si ha un computer a portata di mano, senza però rendere possibile spedire un pacco all’azienda sbagliata perché Alexa ha capito male un cognome.
La soluzione
Abbiamo sviluppato una skill Alexa collegata alla piattaforma del servizio. Si cerca il destinatario per nome e cognome o per ragione sociale, si indicano peso e dimensioni del pacco e si conferma. Quando la ricerca restituisce più nomi simili, la skill li presenta come elenco numerato: l’utente indica un numero, non ripete un cognome.
Risultati
- Spedizione avviabile a voce, senza postazione di lavoro
- Ambiguità sui nomi simili risolta con un elenco numerato invece che con la ripetizione
- Conferma esplicita del destinatario prima di rendere effettiva la spedizione
- Skill integrata con la piattaforma esistente, senza duplicare l’anagrafica
Il problema dei nomi simili
In una spedizione l’errore non è recuperabile: il pacco parte. Questo cambia il livello di certezza richiesto rispetto a un assistente vocale che deve solo dirti che tempo fa.
Il riconoscimento vocale sui nomi propri e sulle ragioni sociali è il caso peggiore per qualsiasi sistema: sono parole fuori dizionario, spesso straniere, e due aziende possono chiamarsi quasi allo stesso modo. Chiedere all'utente di ripetere il cognome avrebbe solo riprodotto lo stesso fraintendimento una seconda volta.
La soluzione è stata cambiare il tipo di risposta richiesta: la skill legge i candidati come elenco numerato e chiede un numero. Riconoscere «due» è un problema risolto; riconoscere un cognome no.

La scheda della skill nell’app Alexa e il collegamento dell’account per spedire.
Cosa ci siamo portati dietro
Da questo progetto abbiamo imparato una cosa che usiamo ancora oggi: non tutti gli errori pesano allo stesso modo.
Se sbagliare costa poco, lasciamo che le persone parlino a ruota libera e lasciamo che sia il software a interpretare nella maniera migliore. Se un errore si paga caro, come un pacco che viene spedito al destinatario sbagliato, restringiamo le risposte possibili e chiediamo una conferma.
Lo facciamo anche nei nostri prodotti. In RoomCare, per esempio, una segnalazione finita nella categoria sbagliata si sistema in un attimo dalla dashboard, quindi l'app non interrompe chi sta descrivendo il problema.
Tecnologie
- Alexa Skills Kit
- AWS Lambda
- NodeJS
- API della piattaforma logistica