SmartCaller: gestire le attese in sicurezza in un poliambulatorio
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- Sanità - poliambulatorio
La sfida
Un poliambulatorio con più studi nella stessa struttura non riusciva a evitare gli assembramenti in sala d’attesa. Gli eliminacode tradizionali erano inefficaci, perché ogni ambulatorio aveva code e tempi diversi, e il monitor con il numero non era visibile a chi aspettava fuori. Il turno finiva per essere comunicato col passaparola.
La soluzione
In collaborazione con SmartCaller abbiamo integrato i loro pager elettronici - dischi con luce, vibrazione e suono, attivati via radio - con un’interfaccia web collegata alla centralina. Reception e medici aggiungono un pager alla coda, lo chiamano e lo disattivano con pochi click, da qualsiasi dispositivo e anche in più persone contemporaneamente.
Risultati
- Sala d’attesa svuotata: il paziente può aspettare all’aperto o in auto, fino a 400 metri di distanza
- Nessun dato personale aggiuntivo raccolto: niente numeri di telefono, niente app da installare
- Ordine di chiamata libero, deciso di volta in volta da chi opera e non dal sistema
- Interfaccia utilizzabile in parallelo da reception e da più ambulatori
- Il pager si attiva da solo quando esce dalla portata, ricordando al paziente di riconsegnarlo
Perché non un’app, un SMS o una telefonata
Erano le tre ipotesi più ovvie, e le abbiamo scartate tutte per lo stesso motivo: spostano il problema sul paziente. Ognuna di quelle soluzioni richiede che la persona abbia un cellulare, che lo tenga d’occhio, che sappia installare un’app, che il telefono sia carico e prenda campo.
In un poliambulatorio, dove una parte importante dell’utenza è anziana, ogni singola di queste condizioni è un modo per perdere una chiamata. In più, avrebbe significato raccogliere e conservare numeri di telefono, cioè aggiungere un trattamento di dati personali a un problema che non lo richiedeva.
La soluzione era hardware
Il pager risolve tutto questo perché non chiede nulla a chi lo riceve: suona, vibra e si illumina. Non si installa, non si configura e, a differenza del telefono, il paziente non deve ricordarsi di caricarlo. In più, il pager non sa chi sia la persona che lo tiene in mano.
Il nostro contributo è stato dall’altra parte del banco: rendere pratico l’uso per chi lavora. La centralina, da sola, si comanda in modo scomodo. L’interfaccia web l’abbiamo realizzata perché reception e medici potessero gestire code diverse in parallelo, dal dispositivo che avevano già davanti.
Privacy per sottrazione
È il caso di scuola di un principio che ci portiamo dietro: il dato più sicuro è quello che non raccogli. Nessun numero di telefono, nessun nome sul display, nessuna informazione sanitaria in transito. La conformità, qui, è stata una conseguenza della scelta tecnica.
Tecnologie
- Web app
- Integrazione centralina radio SmartCaller
- PHP